Diritto Amministrativo
Tutela dei privati e delle imprese nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Ricorsi, contenzioso e consulenza preventiva.
Una guida sicura nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.
Lo Studio assiste cittadini, professionisti e imprese nei rapporti con la Pubblica Amministrazione: dalla partecipazione a gare e concorsi alla difesa dei diritti edificatori, dalle controversie sanitarie ai temi ambientali.
Operiamo davanti al TAR del Lazio, al Consiglio di Stato e agli altri organi della giustizia amministrativa, ma anche nella fase pre-contenziosa: in molti casi una memoria tempestiva, un'istanza in autotutela o un'osservazione tecnica nel procedimento possono evitare il giudizio o impostarlo in modo decisamente più favorevole.
Gli ambiti del nostro intervento.
Appalti pubblici
- Assistenza nella partecipazione a gare
- Ricorsi contro l'esclusione e l'aggiudicazione
- Contenzioso sull'esecuzione del contratto
- Subappalto, avvalimento, RTI
- Procedure di accesso agli atti
Urbanistica ed edilizia
- Permessi di costruire e SCIA
- Sanatorie edilizie e condono
- Vincoli paesaggistici e ambientali
- Piani urbanistici e varianti
- Espropri e indennità
Ambiente e sanità
- VIA, VAS, AUA e autorizzazioni ambientali
- Bonifica dei siti contaminati
- Procedimenti dinanzi alle ASL
- Accreditamento sanitario
- Responsabilità ambientale
Pubblico impiego e concorsi
- Ricorsi contro provvedimenti di esclusione
- Concorsi pubblici e progressioni di carriera
- Sanzioni disciplinari
- Mobilità e trasferimenti
- Pensioni e previdenza dei pubblici dipendenti
Tempi serrati, analisi puntuale.
Nel diritto amministrativo i termini sono spesso brevi e perentori: il fattore decisivo è la rapidità di analisi, non sostituendola però mai con la superficialità.
01. Verifica preliminare
Esame dei provvedimenti, accesso agli atti, valutazione dei termini di impugnazione. Definiamo subito se esistono i presupposti per un ricorso utile.
02. Memoria difensiva
Costruiamo una difesa tecnica solida, motivi di ricorso ben argomentati, quando opportuno la richiesta di sospensiva per evitare effetti irreversibili.
03. Contenzioso e definizione
Rappresentanza davanti al TAR e al Consiglio di Stato, gestione dell'eventuale fase cautelare, accordo o transazione quando l'esito è la soluzione migliore.
Le domande che ci sentiamo fare più spesso.
Quanti giorni ho per impugnare un atto amministrativo?
Il termine standard è di 60 giorni dalla notifica o dalla piena conoscenza dell'atto. Per le materie speciali (appalti, accesso, immigrazione) i termini sono più brevi. È fondamentale agire tempestivamente: il primo passo è una verifica della scadenza.
Conviene sempre fare ricorso al TAR?
No. In molti casi è preferibile esercitare prima un'istanza in autotutela o un ricorso gerarchico, soprattutto quando l'amministrazione è disposta a riesaminare la propria decisione. Valutiamo caso per caso la strada più rapida ed efficace.
Posso ottenere la sospensione dell'atto impugnato?
Sì, quando l'esecuzione del provvedimento causerebbe un danno grave e irreparabile, è possibile chiedere al TAR la sospensione cautelare dell'atto. Si tratta di uno strumento decisivo che richiede però una valutazione specifica dei presupposti.
Quanto durano le cause amministrative?
I tempi sono mediamente più rapidi rispetto al civile. La fase cautelare si decide in poche settimane; la sentenza di merito può arrivare in 12–24 mesi al TAR, e in tempi simili in caso di appello al Consiglio di Stato.
Mi posso difendere come privato cittadino?
Davanti al TAR e al Consiglio di Stato è obbligatoria l'assistenza di un avvocato. Per i ricorsi gerarchici e le istanze in autotutela è invece possibile agire personalmente, ma è quasi sempre opportuno un parere professionale per non pregiudicare l'eventuale fase contenziosa.